Veneto zona gialla

VENETO AREA GIALLA!
DPCM 3 Novembre, in vigore dal 6 Novembre. Vi riassumo le principali novità:
🟡 Le regole nelle Zone Gialle
⭕️ stop spostamenti dalle 22 alle 5
🚗 spostamenti consentiti solo tra Regioni gialle, transitando anche in altre senza fermarsi
💻 Scuole superiori didattica a distanza al 100%
🚎 Trasporto pubblico capienza 50%
⭕️ I centri commerciali chiusi nel weekend e nei giorni festivi.
⭕️ Si fermano musei, mostre, le sale bingo.
⭕️ Stop concorsi pubblici, anche quello della scuola.
🌳 Consentito l’accesso ai parchi.
🟠 Le regole nelle Zone Arancioni
⭕️ chiusura h24 Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie
✅ aperti parrucchieri e centri estetici e altri servizi alla persona
❌ Stop a spostamenti fuori dal proprio comune se non per motivi essenziali o per raggiungere servizi non disponibili nel proprio comune.
🔴 I divieti nelle Zone Rosse
⭕️ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla zona
⭕️ Vietati gli spostamenti anche all’interno della zona se non per urgenze sanitarie o lavorative
💻 La didattica a distanza già dalla seconda media (salvo le attività con minori disabili).
⭕️ Chiusi bar, pasticcerie, ristoranti, gelaterie e pub.
✅ Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio h24
✅ la ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze, fino alle 22
❌ Chiuse tutte le attività commerciali tranne quelle dell’allegato 23 (nei commenti)
❌ Chiusi i mercati tranne per i banchi alimentari
✅ Aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
✅ Aperte le industrie.
✅ Nessuna serrata per i servizi essenziali, ovviamente farmacie e supermercati saranno aperti al pubblico come a marzo scorso.
❌ Chiuse le attività di servizi alla persona tranne quelle dell’allegato 24 (nei commenti)
❌ STOP sport anche all’aperto
➡️ Questo DPCM scade il 3 Dicembre, ogni 15 giorni le regioni potrebbero essere ricollocate.

Decreto Ristori – un sostegno veloce, semplice e diretto

Il Consiglio dei Ministri del 27 ottobre ha approvato il cd. “Decreto Ristori” che introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi, nonché in materia di giustizia e sicurezza connesse all’epidemia da COVID-19.

“È un decreto che vale complessivamente oltre 5 miliardi di euro che saranno utilizzati per dare risorse immediati a beneficio delle categorie degli operatori economici e dei lavoratori che sono direttamente o indirettamente interessati dalle misure restrittive di questo ultimo Dpcm”, ha detto il Presidente Conte.

In allegato il documento completo

Nuovo DPCM

❌❌❌Di seguito le principali misure del nuovo DPCM in vigore dal 26 ottobre al 24 novembre 2020.❌❌❌

🍹 BAR E RISTORANTI 🍹
Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00, compresi la domenica e i giorni festivi.

🚫 Dopo le 18 vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitaria.
E’ consentita fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

🚫 CHIUSI E VIETATI 🚫

🎈Palestre, piscine e impianti sciistici, centri natatori, centri benessere, centri termali, «fatta eccezione per le prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza», centri culturali, centri sociali e ricreativi.
🎈Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò, come anche quelle di parchi tematici e di divertimento.
🎈Vietate le sagre, le fiere ed eventi simili.
Niente feste, nemmeno con numero ridotto di invitati, comprese quelle legate a cerimonie civili e religiose. È raccomandato di non ricevere a casa persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
🎈Sospesi anche i concerti e tutti gli spettacoli, al chiuso e all’aperto.

✅ APERTI E CONSENTITI ✅

🎈Parrucchieri ed estetiste.
🎈Accesso di bambini e ragazzi a «luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta.
🎈Ok a eventi e competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento, degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza pubblico.

⚽️ SPORT ⚽️
Stadi e palazzetti senza pubblico.

📚 SCUOLA 📚
L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione (materna, elementari e medie) e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza.
Le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.

🚗 E’ raccomandato non spostarsi dal proprio Comune.

Nuovo DPCM

💢 del 13 ottobre 2020💢

Nuove disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2020, valide dal 14 ottobre 2020 fino al 13 novembre 2020.

😷 MASCHERINE: È obbligatorio sull’intero territorio nazionale portare sempre con sé la mascherina, ed indossarla sempre al chiuso (eccetto nella propria abitazione privata) e all’aperto, salvo che per le caratteristiche dei luoghi sia possibile mantenere l’isolamento rispetto alle altre persone non conviventi. Sono esclusi dall’obbligo chi fa attività sportiva (non motoria), bambini al di sotto dei 6 anni e soggetti incompatibili.

👉🏻Si raccomanda di indossare la mascherina anche in casa in presenza di persone non conviventi;

🎉 FESTE E MOVIDA: È fatto divieto di organizzare feste private all’aperto o al chiuso, con forte raccomandazione a non ricevere a casa più di sei familiari o amici. I locali devono chiudere alle 24, dalle 21 invece è vietato sostare al loro esterno e nelle adiacenze per consumare, se non con servizio al tavolo. Consentita la consegna a domicilio. Restano chiuse discoteche e sale da ballo all’aperto e al chiuso, via libera invece a fiere e congressi;

🚌 VIAGGI DI ISTRUZIONE: Le gite scolastiche sono sospese, così come le iniziative di scambio e gemellaggio e qualsiasi altra uscita. Sono fatte salve le attività inerenti ai tirocini, per l’orientamento e volte alle competenze trasversali;

👰 MATRIMONI E CERIMONIE: Le cerimonie sono consentite, il loro svolgimento deve seguire le norme già in vigore in materia di igiene e prevenzione del contagio. Alle feste potranno partecipare massimo 30 persone;

🎪 SPETTACOLI: È confermato il limite dei 200 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto; tra i posti vi dovrà essere la distanza minima di un metro e devono essere numericamente assegnati. Se non possibile evitare assembramenti, la manifestazione è sospesa. Le regioni e le province autonome possono stabilire diversi limiti di capienza in ragione della dimensione delle strutture e delle loro caratteristiche;

⚽️ STADI: Allo stadio è permessa una capienza entro e non oltre il 15% di quella massima, e comunque non superiore ai 1000 partecipanti all’aperto e 200 al chiuso. Restano valide le prescrizioni su distanziamento e controllo della temperatura. Le regioni e le province autonome possono stabilire diversi limiti di capienza in ragione della dimensione delle strutture e delle loro caratteristiche;

🎽 SPORT: È vietato lo svolgimento degli sport da contatto, per quanto riguarda gara, competizioni e ogni attività connessa. Esso è consentito “da parte delle società professionistiche a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”. La partita di calcetto o a basket tra amici, per intenderci, è vietata.👇👇

Nuovo limite del contante

Dal 1° luglio 2020 varia la soglia limite di utilizzo del contanti: fino al 31 dicembre 2021 si abbassa 2.000 euro.

Dal 1° gennaio 2022 si abbasserà ulteriormente a 1.000 euro.

“Decreto Rilancio” in sintesi

E’ stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge n. 34 c.d. “Decreto Rilancio”.


Art. 24Irap esenzione versamento

Non è dovuto il versamento:

  • del saldo Irap dovuto per il 2019 per i soggetti con esercizio sociale coincidente con l’anno solare) o al periodo 2019/2020 (per i soggetti con esercizio sociale a cavallo d’anno).
  • della prima rata, pari al 40 per cento, dell’acconto Irap dovuto per il 2020.

Non è altresì dovuto il versamento della prima rata dell’acconto dell’IRAP relativa al
periodo di imposta 2020 (per i soggetti con esercizio sociale coincidente con l’anno solare) o al periodo 2020/2021 (per i soggetti con esercizio sociale a cavallo d’anno), e l’importo di
tale versamento è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo d’imposta, divenendone pertanto abbuonato.
Si tratta, in sostanza, di uno “sconto” dell’imposta IRAP che viene applicato a titolo
definitivo.
Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019.


Art. 25Contributi a fondo perduto

Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto alle imprese e ai titolari di reddito di lavoro autonomo con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro.

Non possono usufruire del contributo:

  • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza;
  • i soggetti iscritti alla Gestione separata INPS (soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità di cui all’art. 27 del DL 18/2020);
  • i lavoratori dello spettacolo (soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità di cui all’art. 38 del DL 18/2020);
  • i professionisti iscritti ad un Ordine

Il contributo spetta a condizione che fatturato/corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore di 2/3 rispetto al fatturato di aprile 2019 (con riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi).

L’ammontare del contributo è calcolato applicando una percentuale alla differenza tra il
fatturato di aprile 2020 e aprile 2019 pari al:

  • 20% della differenza per i soggetti che abbiano ricavi e compensi non superiori a 400.000 euro
  • 15% della differenza per i soggetti che abbiano ricavi e compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 euro;
  • 10% della differenza per i soggetti che abbiano ricavi e compensi superiori a 1.000.000 euro

L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto, comunque ai soggetti che
soddisfano i suddetti requisiti, per un importo non inferiore a:

  • 1.000,00 euro per le persone fisiche;
  • 2.000,00 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo del fatturato/corrispettivi per:

  • i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dall’1.1.2019;
  • i soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio dei Comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza COVID-19.

Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati devono presentare, anche tramite intermediari abilitati, un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, con l’indicazione della sussistenza dei requisiti sopra definiti.

Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di
presentazione della stessa ed ogni altro elemento necessario per la richiesta saranno definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Sulla base delle informazioni contenute nell’istanza, il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Rivolgendosi la norma ad imprese e lavoratori autonomi, da una prima lettura ne sarebbero
escluse le associazioni, ma ne risulterebbero comprese le società sportive a responsabilità
limitata o cooperative.

Occorrerà tuttavia verificare se potranno usufruirne anche le associazioni in possesso di
P.IVA relativamente alle attività commerciali esercitate;

L’espressione (evidenziata in rosso) “fatturato e corrispettivi” pone forti perplessità in
relazione alla possibilità di richiedere – da parte delle S.S.D. – il contributo in relazione ai
“corrispettivi specifici” (incassi dei corsi da tesserati) e ciò in quanto tali entrate, pur
essendo ”intrinsecamente commerciali”, godono del beneficio della “decommercializzazione”, non vengono fatturate e non vengono indicate in dichiarazione IVA.

Sul punto si attende un doveroso chiarimento ufficiale ed occorrerà procedere con molta
prudenza, considerato che la richiesta va operata all’Agenzia delle Entrate.


Art. 28Credito d’imposta per i canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo

Le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro
nel 2019, possono beneficiare di un credito d’imposta nella misura del 60%
dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili
ad uso non abitativo
destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale,
artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale
dell’attività di lavoro autonomo, a condizione che abbiano subìto una diminuzione del
fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento (marzo 2020 rispetto a marzo 2019,
aprile 2020 su aprile 2019, maggio 2020 su maggio 2019) di almeno il 50%.

Si ritiene che in tale disposizione possano rientrare anche le SSD.

Il credito d’imposta spetta anche agli enti non commerciali (e quindi anche alle
associazioni), compresi gli enti del terzo settore
e gli enti religiosi civilmente riconosciuti,
in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non
abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale.

L’importo del credito d’imposta è commisurato ai canoni effettivamente versati nei mesi di marzo, aprile e maggio.

Ai soggetti locatari esercenti attività economica (fra i quali rientrano le S.S.D., ma occorrerà
verificare se la previsione si applichi anche alle A.S.D. e alle altre associazioni laddove
queste svolgano attività commerciale con P.IVA), il credito di imposta spetta a condizione
che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di
riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo precedente
.

La spettanza del credito non è quindi automatica ma è subordinata alla verifica dello stato di crisi conseguente alla pandemia Covid, stato di crisi che è quantificato, mese per mese, con la riduzione del fatturato (o dei corrispettivi) con riferimento allo stesso mese dell’anno
2019.

Anche in relazione a tale agevolazione si pongono quindi, con riferimento alle S.S.D. i
dubbi, che dovranno essere chiariti, relativi alla definizione del parametro di riferimento
(ricavi o fatturato?).

Per le A.S.D. e le altre associazioni che svolgono nei locali oggetto di locazione
esclusivamente attività istituzionali
, invece, dalla lettera della legge, parrebbe che il
beneficio spetti a prescindere dalla verifica della riduzione delle entrate.

Per l’inquadramento corretto della fattispecie si rendono dunque necessari chiarimenti
ufficiali, che sarà nostra cura comunicarvi non appena saranno resi noti.

E invece stato chiarito che il credito può essere fruito solo dopo che (ed a condizione che)
venga effettivamente pagato il canone di locazione; trattandosi di un credito di imposta, lo
stesso può essere utilizzato in sede di dichiarazione dei redditi oppure in compensazione in
sede di modello F24 con altre imposte, o contributi.

In alternativa all’utilizzo diretto in compensazione (opportunità utile per i soggetti che non
devono effettuare alcun versamento con mod. F24) l’art. 122 del D.L. consente la possibilità
di optare per la cessione del credito d’imposta a soggetti terzi, compresi istituti di credito. La presente agevolazione va inoltre coordinata con quella prevista dal successivo art. 216 sulla riduzione dei canoni di locazione.


Art. 30Riduzione degli oneri delle bollette elettriche

La norma prevede la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in
bassa tensione diverse dagli usi domestici – con riferimento alle voci della bolletta
identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema” – per i
mesi di maggio, giugno e luglio 2020, nel limite massimo di 600 milioni di euro per il 2020.

L’importo della riduzione verrà applicato direttamente nelle bollette del periodo da maggio a luglio.


Art. 98Indennità lavoratori sportivi erogate da Sport e Salute

Viene riproposto per i mesi di aprile e maggio 2020 l’indennità di 600,00 euro in favore dei
collaboratori sportivi, già prevista per il mese di marzo dall’art. 96 del DL 18/2020 e dal DM
attuativo 6.4.2020.

Il bonus non è assoggettato a tassazione.

Il bonus non spetta a chi ha in essere un altro rapporto di lavoro dipendente o autonomo o a chi riceva altre indennità previste dai decreti governativi o a chi percepisca il reddito di
cittadinanza o di emergenza, pensioni, indennità di disoccupazione (Naspi).

Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del
rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito o indennità sopra
indicate, dovranno essere presentante alla società Sport e Salute che le istruirà secondo
l’ordine cronologico di ricezione.

Soggetti che hanno presentato la domanda per il mese di marzo 2020

I soggetti già beneficiari per il mese di marzo del bonus NON devono presentare ulteriori
domande in quanto l’indennità per i mesi di aprile e maggio 2020 sarò erogata
automaticamente ( art. 98 co. 3 ultimo periodo del DL 34/2020).

Si attende ora entro 7 giorni dall’emanazione del presente decreto (19.05.2020), un decreto
del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con l’Autorità delegata in materia di
sport, per la definizione puntuale delle modalità di attuazione di questo bonus di aprilemaggio, di presentazione delle nuove domande, i documenti richiesti e le cause di
esclusione.


Art. 120Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

È riconosciuto alle imprese (quindi anche alle S.S.D.), ai lavoratori autonomi, alle
associazioni (quindi anche alle ASD), alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti
del Terzo settore un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID- 19, compresi quelli:

  • edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni,
  • per l’acquisto di arredi di sicurezza,
  • necessari agli investimenti di carattere innovativo (es lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti)

Il credito d’imposta è riconosciuto, è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime
spese, e può essere utilizzato:

  • in compensazione nel mod. F24, secondo limiti e modalità che verranno definiti con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate; ceduto ad altri soggetti
  • ceduto ad altri soggetti ai sensi dell’art. 122 del DL 34/2020

Il credito di imposta può anche formare oggetto di cessione.


Art. 125Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, e agli enti non commerciali (quindi anche alle ASD) viene riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per:

  • la sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi rivolti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000,00 euro per ciascun beneficiario.

Sono ammissibili al credito d’imposta di cui al comma 1 le spese sostenute per:

  • la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera b), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti
  • igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  • l’acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese dì installazione.

Il credito d’imposta può essere:

  • utilizzato direttamente in dichiarazione dei redditi o in compensazione nel modello F24;
  • ceduto ad altri soggetti ai sensi dell’art. 122 del DL 34/2020.

Si tratta di un beneficio di cui potranno usufruire tutte le società ed associazioni sportive che gestiscono, a qualsiasi titolo, impianti sportivi, piscine, palestre, scuole di danza, etc e che, considerati i pesanti adempimenti previsti dalle linee guida per l’apertura degli impianti stessi, rappresentano un aiuto molto interessante.


Art. 126 e 127Proroga dei termini dei versamenti fiscali e contributivi

Le Federazioni Sportive Nazionali, gli Enti di Promozione Sportiva, le Associazioni e le Società Sportive, sia professionistiche che dilettantistiche, possono beneficiare della sospensione dei versamenti di:

  • Ritenute d’acconto e a titolo definitivo per lavoratori dipendenti o assimilati (versamenti delle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23, 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta);
  • adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria (contributi INPS, INAIL, ex ENPALS);
  • IVA scadente nel mese di marzo aprile e maggio.

I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:

  • in un’unica soluzione entro il 16.9.2020;
  • oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 16.9.2020.

ATTENZIONE: Come già accaduto con i provvedimenti di sospensione dei termini di
versamento precedenti, non sono oggetto di proroga i termini per i versamenti delle ritenute d’acconto operate nei confronti di lavoratori autonomi.


Art. 216Impianti sportivi pubblici in concessione o locazione

Art. 216Impianti sportivi pubblici in concessione con scadenza della concessione entro il 31 luglio 2023

Per le Federazioni Sportive Nazionali, gli Enti di Promozione Sportiva, le Società e
Associazioni Sportive, professionistiche e dilettantistiche, che hanno il domicilio fiscale, la
sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato è rinviato al 31 luglio 2020 il
pagamento dei canoni di concessione o di locazione sospesi nel periodo compreso tra la
chiusura degli impianti e fino al 30 giugno 2020.

In alternativa al pagamento in unica rata è possibile pagare ratealmente in 4 rate mensili da
luglio a ottobre.

Se il concessionario ne fa richiesta, le parti (Ente pubblico e gestore) possono concordare tra loro la revisione dei rapporti in scadenza mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziarie anche attraverso la proroga della durata del rapporto.

In caso di mancato accordo, le parti possono recedere dal contratto.
In tale caso, il concessionario ha diritto al rimborso del valore delle opere realizzate più gli
oneri accessori, al netto degli ammortamenti, oppure, nel caso in cui l’opera non abbia ancora superato la fase di collaudo, dei costi effettivamente sostenuti dal concessionario, nonché delle penali e degli altri costi sostenuti o da sostenere in conseguenza dello scioglimento del contratto.


Art. 216Canoni di locazione di impianti sportivi “privati”

La sospensione delle attività sportive disposta con i decreti governativi viene considerata
come fattore di sopravvenuto squilibrio dell’assetto di interessi pattuito con il contratto di
locazione di palestre, piscine e impianti sportivi di proprietà di soggetti privati.

Il conduttore (e quindi il gestore dell’impianto sportivo) ha pertanto diritto a richiedere al
proprietario dell’immobile una riduzione del 50% del canone mensile contrattualmente
pattuito
, limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, salva la prova
di un diverso ammontare a cura della parte interessata (gestore o proprietario).

Quindi il gestore potrà avanzare richiesta al proprietario per la riduzione del canone così
come previsto dalla legge avendo possibilità di recuperare anche eventuali pagamenti di
canoni effettuati nei mesi da marzo ad oggi eccedenti il 50% dell’importo mensile
originario in applicazione all’attuale disposizione normativa
.

Stando alla lettera della norma, e salvo diverse, più restrittive, interpretazioni che
dovessero essere emanate successivamente, tale disposizione non è incompatibile con
quella prevista dal precedente articolo 28 (credito di imposta per i canoni di locazione),
quindi il beneficio per il sodalizio sportivo potrebbe riguardare sia:

  • la riduzione del canone di locazione in misura del 50% per i mesi da aprile a luglio 2020;
  • il credito di imposta del 60% sui canoni pagati per i mesi di marzo (canone pieno), aprile e maggio (canone ridotto al 50%)

Art. 216Rimborso quote agli utenti

La sospensione delle attività sportive disposta con i decreti governativi pur comportando
la sopravvenuta impossibilità per la ASD/SSD all’esecuzione della prestazione sportiva ai
propri utenti (associato, tesserato, cliente esterno) in relazione ai contratti di abbonamento
per l’accesso ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, determina un diritto a favore degli stessi utenti di poter richiedere il rimborso del corrispettivo versato per tali periodi di chiusura.

Al fine di poter ottenere il rimborso l’attuale normativa prevede che:

  • l’utente (associato, tesserato, cliente esterno) presenti al gestore entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione (che dovrà avvenire entro 60 gg dal 19/05/2020) del presente decreto una istanza di rimborso, allegando il titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato;
  • il gestore entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza di cui alla precedente lett. a), in alternativa al rimborso del corrispettivo, può rilasciare un voucher di pari valore da utilizzarsi presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione.

La norma in commento indica che il voucher dovrà essere utilizzato “incondizionatamente” presso la struttura.

Da una prima lettura, la norma, oltre al fatto che lo stesso voucher debba essere utilizzato
solo presso la struttura (pur con le osservazioni sopra indicate e quindi nei confronti della
ASD/SSD che ha incassato l’abbonamento o l’iscrizione), lascia dubbi sulla tipologia di
servizio prescelto per il consumo dello stesso voucher e in particolare se tale servizio
possa essere diverso da quello originario (specie nel caso in cui il servizio originario non
dovesse essere più erogato), se il voucher possa essere ceduto, se debba o possa essere
utilizzato come quota parte del prezzo di un nuovo abbonamento o iscrizione di più ampio
valore creandosi in tal modo un effetto “fidelizzazione”.

DECRETO LIQUIDITA’

A seguito dell’entrata in vigore del DECRETO LIQUIDITA’ sono con la presente  a riassumere le nuove disposizioni in vigore a seguito della pubblicazione del D.L. 8/4/2020 N. 23.


SOSPENSIONE  DEI VERSAMENTI al 30 giugno 2020

Per le scadenze del mese di APRILE e MAGGIO si precisa che diversamente dal precedente decreto, tale sospensione sarà possibile in presenza di una riduzione del fatturato di almeno il 33% paragonando il mese di marzo e/o di aprile 2020 rispetto gli stessi mesi del 2019.
Si precisa che la sospensione per le ritenute d’acconto sulle fatture degli agenti di commercio e dei professionisti, non sono oggetto di sospensione.


SOSTEGNO LIQUIDITA’ ALLE IMPRESE

E’ stata disposta, per tutte le aziende colpite dal COVID-19, la concessione di un finanziamento garantito dallo Stato (SACE SPA) al 90%.

L’importo del finanziamento non deve essere superiore al maggiore tra i seguenti elementi:

  • – il 25% del fatturato del 2019 come dal bilancio e/o dichiarazione fiscale;
  • – il doppio dei costi del personale dell’anno 2019, come desunto dai bilanci o dai dati certificati.

Il finanziamento avrà durata di 6 anni con un preammortamento fino a 24 mesi.

APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2019

Come già previsto dall’art.106 del DL N. 18/2020 l’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio 2019 può essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

POSTERGAZIONE DI FINANZIAMENTI SOCI

Ai finanziamenti soci effettuati nel periodo dal 9/4/2020 al 31/12/2020 non sono applicabili le disposizioni di cui all’art.2467 c.c.e art.2497 quinques c.c..

CONCORDATO PREVENTIVO E ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE

E’ disposta la proroga di 6 mesi dei termini di adempimento.

ACCONTI IRPEF/IRES/IRAP

Non viene sanzionato il mancato versamento degli acconti IRPFE/IRES/IRAP qualora quanto versato non sia inferiore all’80% del dovuto.

ASSISTENZA FISCALE MODELLO 730 A DISTANZA

Tutta la documentazione per l’esecuzione degli adempimenti relativi al 730, nonchè la delega, possono essere inviati in maniera telematica, fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria.


PROROGA DEI TERMINI PROCESSUALI

E’ stata disposta la sospensione dei termini processuali all’11 maggio 2020.